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Vent’anni dopo (2005)

2005 Vent’anni dopo

Uno studio dell’università di Firenze del 2005  rivela eccessi di mortalità per linfomi e sarcomi nei territori interessati dalle emissioni dell’inceneritore di S.Donnino.

Cosa si sapeva già Cosa si aggiunge di nuovo
  • L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha valutato la 2,3,7,8 tetraclorodibenzodiossina (TCDD) come cangerogeno umano certo.
  • Vi sono prove in letteratura di un aumento di rischio per linfoma non Hodgkin (LNH) e sarcomi dei tessuti molli in popolazioni esposte a TCDD.
  • Vi è evidenza di un cluster di linfoma non Hodgkin nel periodo 1986-1992 sulla base della certificazione di cause di morte ISTAT in un territorio comunale interessato dalle emissioni di diossine da parte di un inceneritore di rifiuti solidi urbani attivo nel periodo 1973-1986.

Leggi l’articolo completo sul sito Internet di Epidemiologia & Prevenzione

Nell’ottobre 2005 anche 100 medici della Piana e di Careggi fanno uscire un comunicato stampa in cui denunciano la pericolosità degli inceneritori e si appellano alla cautela per quanto riguarda la costruzione di nuovi impianti.
Nel marzo-aprile del 2006 sulla stessa rivista E&P compare un articolo di Fabrizio Bianchi e Fabrizio Minichilli, sempre sull’incidenza delle malattie tumorali nel territorio considerato.

 

Scarica la storia scritta per il 25° anniversario della chiusura dell’inceneritore di San Donnino.

 

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